






30 gennaio 2009
29 gennaio 2009
28 gennaio 2009
27 gennaio 2009
Cristina Chiabotto senza mutande
Cristina Chiabotto, durante la manifestazione "Tutti sposi" che si è svolta a Napoli, per non calpestare il vestito da sposa molto sexy che indossava, l'ha sollevato leggermente facendo notare subito un piccolo particolare, come dimostra la foto pubblicata su Novella 2000: la Chiabotto si era dimenticata le mutandine.

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16 gennaio 2009
Cazzo a Napoli
In italiano la parola "cazzo" è una brutta parola, ma in dialetto napoletano, messa insieme ad altre parole, spiega il senso della vita...
- Non saprei
- Sacc' sti cazz'
- Chi se ne importa
- Chi cazz’ se ne fotte
- Adesso la circostanza si fa drammatica
- Mò sò cazz'
- Accidenti!
- Capa ro cazz’
- Culo e Camicia
- Cazz’ e cucchiara
- Oggi abbiamo poco da mangiare
- Cazz’, cucuzziell e ov’
- Mi fai cadere le braccia
- E ch’ cazz’ !
- Ho tanti pensieri per la testa
- Teng’ tant e chilli cazz’ pa’ cap
- Non siete stati capaci di assolvere al vostro compito
- Nun sit stat cazz’
- Ti ringrazio per ciò che mi dici ma sono argomenti che già conoscevo da tempo
- Grazie o’ cazz’
- Sei arrivato di soppiatto, senza che alcuno se ne accorgesse, anche con un’invadente superbia
- Si arrivat cazz’ cazz’
- Continui a dissetarti fino all’inverosimile eppure non riesci a concludere nulla
- Si nu cazz’ chin r’acqua
- Ma chi è costui che si presenta me dinanzi con fare spavaldo?
- Ma chi cazz’ si?
- Cerchi forse qualcosa che io non posso darti?
- Ma ch’ cazz’ vuo’?
- Non dovresti interessarti della vita privata degli altri
- Fatt’ e cazz’ tuoje !
- Sei una persona un po’ assillante
- Ma ch’ cacacazz’ ca si
- Sacc' sti cazz'
- Chi se ne importa
- Chi cazz’ se ne fotte
- Adesso la circostanza si fa drammatica
- Mò sò cazz'
- Accidenti!
- Capa ro cazz’
- Culo e Camicia
- Cazz’ e cucchiara
- Oggi abbiamo poco da mangiare
- Cazz’, cucuzziell e ov’
- Mi fai cadere le braccia
- E ch’ cazz’ !
- Ho tanti pensieri per la testa
- Teng’ tant e chilli cazz’ pa’ cap
- Non siete stati capaci di assolvere al vostro compito
- Nun sit stat cazz’
- Ti ringrazio per ciò che mi dici ma sono argomenti che già conoscevo da tempo
- Grazie o’ cazz’
- Sei arrivato di soppiatto, senza che alcuno se ne accorgesse, anche con un’invadente superbia
- Si arrivat cazz’ cazz’
- Continui a dissetarti fino all’inverosimile eppure non riesci a concludere nulla
- Si nu cazz’ chin r’acqua
- Ma chi è costui che si presenta me dinanzi con fare spavaldo?
- Ma chi cazz’ si?
- Cerchi forse qualcosa che io non posso darti?
- Ma ch’ cazz’ vuo’?
- Non dovresti interessarti della vita privata degli altri
- Fatt’ e cazz’ tuoje !
- Sei una persona un po’ assillante
- Ma ch’ cacacazz’ ca si
15 gennaio 2009
Far l'amore contro la rete metallica...
Il marito ottuagenario sussurra all'orecchio della moglie:
"Ricordi la prima volta che abbiamo fatto l'amore insieme sessant'anni fa?
Andammo dietro l'osteria; tu ti appoggiasti contro il recinto di rete metallica ed io feci l'amore con te freneticamente."
"Eh, sì... lo ricordo bene."
"Senti, che ne dici di fare di nuovo due passi fino al recinto e far l'amore ancora una volta, nello stesso modo, in ricordo di quella prima volta?"
"Oh, Giacomo... Che diavolo che sei! Ma se vuoi provare... proviamo."
Un tale, seduto al tavolo vicino, ha sentito la loro conversazione. Si fa una risatina in silenzio e pensa: "Devo vedere questi due vecchietti far l'amore contro il recinto."
Così li segue da lontano senza essere visto.
I due nonnini, sostenendosi a mala pena con i loro bastoni e tra di loro, arrivano dietro all'osteria. La moglie tira su la gonna ed il marito tira giù i pantaloni, quindi si accingono a far l'amore
appoggiati al recinto di rete metallica. Di colpo esplodono nel sesso più furioso che si sia mai visto. La cosa va avanti per lunghi minuti, mentre entrambi emettono urla, gemiti e ruggiti. Finalmente, tutti e due crollano a terra esausti ed ansimanti. Rimangono un bel po' a terra, poi
a fatica e doloranti si alzano ed incominciano a rivestirsi.
L'uomo che ha visto tutto è incredulo: non poteva immaginare una cosa del genere. La sua curiosità è così grande che a tutti i costi vuole conoscere il loro segreto. Si avvicina e in buone maniere chiede:
"Scusatemi... ma non ho potuto fare a meno di vedere tutto. Alla vostra età avete fatto una cosa fantastica! Dovete aver avuto una vita sessuale insuperabile. Ma ditemi, vi prego: qual è il segreto della vostra potenza?"
Ancora tremante ed ansimante il marito risponde:
"Sessant'anni fa quella rete metallica non era elettrificata."
"Ricordi la prima volta che abbiamo fatto l'amore insieme sessant'anni fa?
Andammo dietro l'osteria; tu ti appoggiasti contro il recinto di rete metallica ed io feci l'amore con te freneticamente."
"Eh, sì... lo ricordo bene."
"Senti, che ne dici di fare di nuovo due passi fino al recinto e far l'amore ancora una volta, nello stesso modo, in ricordo di quella prima volta?"
"Oh, Giacomo... Che diavolo che sei! Ma se vuoi provare... proviamo."
Un tale, seduto al tavolo vicino, ha sentito la loro conversazione. Si fa una risatina in silenzio e pensa: "Devo vedere questi due vecchietti far l'amore contro il recinto."
Così li segue da lontano senza essere visto.
I due nonnini, sostenendosi a mala pena con i loro bastoni e tra di loro, arrivano dietro all'osteria. La moglie tira su la gonna ed il marito tira giù i pantaloni, quindi si accingono a far l'amore
appoggiati al recinto di rete metallica. Di colpo esplodono nel sesso più furioso che si sia mai visto. La cosa va avanti per lunghi minuti, mentre entrambi emettono urla, gemiti e ruggiti. Finalmente, tutti e due crollano a terra esausti ed ansimanti. Rimangono un bel po' a terra, poi
a fatica e doloranti si alzano ed incominciano a rivestirsi.
L'uomo che ha visto tutto è incredulo: non poteva immaginare una cosa del genere. La sua curiosità è così grande che a tutti i costi vuole conoscere il loro segreto. Si avvicina e in buone maniere chiede:
"Scusatemi... ma non ho potuto fare a meno di vedere tutto. Alla vostra età avete fatto una cosa fantastica! Dovete aver avuto una vita sessuale insuperabile. Ma ditemi, vi prego: qual è il segreto della vostra potenza?"
Ancora tremante ed ansimante il marito risponde:
"Sessant'anni fa quella rete metallica non era elettrificata."
14 gennaio 2009
13 gennaio 2009
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